Sòccantare

Michelangelo Bellani, C.L. GrugherItalia - 200860 min
Suggerito per: classi III medie inferiori e tutte le medie superiori
Lingua: Italiano
Tematiche proposte: Disagio Psichico - Disabilità - Inserimento Sociale

Sinossi

Comunità di Capodarco dell’Umbria: una decina di disabili fisici e psichici raccontano l’idea di fare un film. Ma qui la finzione ha inizio quando le immagini si concludono e un ciak annuncia la prima sequenza della loro idea.

Biografia

Michelangelo Bellani è un regista teatrale. Alla fine degli anni ‘90 cura la direzione artistica del Teatro Subasio di Spello. Con Marianna Masciolini e C.L.Grugher ha fondato e diretto dal 2007 al 2018 La società dello spettacolo: gruppo di ricerca teatrale.
E’ stato co regista insieme all’attrice e drammaturga Caroline Baglioni di Gianni, Mio Padre Non E’ Ancora Nato e Sempre Verde. Per il cinema e la tv ha lavorato come attore, aiuto-regista e regista in documentari, cortometraggi e film in produzioni indipendenti, Rai e Mediaset.
Conduce progetti di riabilitazione attraverso la pedagogia teatrale dedicati al disagio mentale e, dal 2016, è co-curatore artistico di L’altra Mente Festival dedicato al disagio mentale.

C.L. Grugher è un performer-regista, inizia il suo percorso alla fine degli anni ‘70 frequentando “l’ MTM” di Roma. Fonda con il regista Paolo Baiocco la compagnia Sole a Scacchi.
Negli anni ‘80 collabora con compagnie come Teatro Settimo torinese, Teatro Nucleo di Ferrara e Teatro Tascabile di Bergamo. Negli anni ‘90 si dedica ad una sperimentazione specifica sul corpo come “macchina” da lavoro, creando performance in spazi insoliti come metropolitane, autobus, locali underground e cave, collaborando con il musicista BK Bostik.
E’ tra i fondatori de La Società dello spettacolo.

Approfondimento

Entrare in contatto con le dinamiche interne ai gruppi ospitati nei centri di socialità o nelle comunità residenziali per persone con disabilità psichiche permette di apprezzare forme di creatività altra e di scoprire insospettate competenze relazionali.
Tra gli ospiti della comunità di Capodarco, che l’obiettivo degli autori segue nelle loro bizzarrie, nelle debolezze, negli slanci, nei litigi, nelle tenerezze, si distingue un personaggio che ‘buca’ la scena per la straordinaria capacità
comunicativa e per l’eccentricità del pensiero.