La gita

Salvatore AlloccaItalia - 201815 min
Suggerito per: tutte le classi
Lingua: Italiano
Tematiche proposte: Migranti di Seconda Generazione - Riconoscimento dei Diritti

Sinossi

All’età di 14 anni, Megalie, figlia di genitori immigrati dal Senegal ma nata e cresciuta in Italia, si
trova di fronte al difficile compito di trovare un posto per se stessa nel mondo.
Quando le verrà negata l’opportunità di partecipare a una gita scolastica all’estero, un’occasione irripetibile per lei di poter rivelare i propri sentimenti al suo compagno di classe Marco, quel posto nel mondo le sembrerà irraggiungibile.

Biografia

Salvatore Allocca è un regista, produttore e sceneggiatore romano.
Nel 2006 il suo primo cortometraggio Crackers, vince il premio come “miglior film” alla Festa del Cinema di Roma nella sezione “CinemAvvenire”.
Nel 2011, distribuito da 20th Century Fox, esce nelle sale il suo primo lungometraggio, Come trovare nel modo giusto l’uomo sbagliato e nel 2017 viene presentato in concorso al BIF&ST - Bari international Film Festival Taranta on the Road, il suo secondo film per il cinema.
Nel 2018 vince il premio per la “miglior Regia” alla 75 Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia (sezione “Premio Migrarti”) con il cortometraggio La Gita, oltre ad essere selezionato in numerosi altri festival sia in Italia che all’estero, ottenendo importati riconoscimenti (tra cui finalista ai Nastri D’Argento 2019 e miglior corto a Giffoni Film Festival 2019, CortinaMetraggio 2019, Hamburg Film Festival 2019 e BUFF 2019).

Approfondimento

Nella competizione sociale - cardine delle società liberali - e quindi anche nella competizione scolastica, il migrante parte svantaggiato e la riuscita del suo progetto richiede uno sforzo maggiore, un impegno e una disponibilità più ampi.
Non sempre questo è compreso dai compagni, che spesso ritengono un privilegio inaccettabile che i nuovi arrivati ricevano maggiori attenzioni, indispensabili per pareggiare l’handicap di partenza.
Ancor più difficile, ma imprescindibile, capire come certe difficoltà burocratiche (per esempio la concessione di permessi) possano incidere sulla percezione del nuovo arrivato di essere ostaggio di una condizione che lo limita.